domenica, 28 gennaio 2007

Ho sottomesso Alice di Tellecom al mio volere (lo sussurro, non si sa mai), ho (quasi) vinto la febbra, ho ricevuto la più bella notizia della giornata dal Secondorund, uao!

Ieri tranquilla serata a casa con VG che ha portato con sè una commediola brillante: Calvaire 



Quello che disturba non è una eccessiva violenza di immagini, che è quasi assente. La chiave di Calvaire è la follia. Una insanità mentale tanto tangibile e plausibile quanto terrificante, perchè assoluta. E con maestria ci viene mostrata prima a noi che al protagonista, saturando il senso del pericolo a livelli spesso asfissianti, annientando emotivamente quando si appura che lì, in quelle terre nascoste dal bosco, sono tutti completamente pazzi. La vicenda lascia quanto più atterriti perchè così maledettamente umana e disperata nella sua analisi della pazzia, che spesso la solitudine genera.
Fonte:
splattercontainer

La morale del film è: meglio bombarsi le donne dell'ospizio che finire in un paese di soli uomini bavosi e un tantino pazzi.

sabato, 20 gennaio 2007

Foreverwood

Ultimi due episodi questa sera, a partire dalle 19.
L'ormai vedovo da troppo tempo Andy, dottore newyorkese con la stessa barba da dieci anni, a volte timido a volte rompicoglioni, si metterà con Nina che si vede lontano un miglio che non vuole trasferisrsi a Los Angeles con Jake?
Ephram il genio pianista sociopatico manderà affanculo (o ci verrà mandato da) Amy la paranoica che sapesse almeno una volta cosa vuole dalla vita?
Bright il tipico ragazzone americano stupido ma simpatico riuscirà nell'impresa di bombarsi Hannah la ciellina logorroica?
Sono sicuro che finirà tutto con colate di miele sulle teste dei protagonisti ma ormai si fa 31.

giovedì, 18 gennaio 2007

I seguaci di Antonio Gambini non si fanno sentire
Eppure avevo letto
qui, che a sua volta l'aveva preso qua che...

Fino al 13 gennaio si festeggia il Delurking Day. Ovvero un momento nel quale ogni blogger dovrebbe chiedere ai propri lurker di palesarsi almeno una volta nei commenti. I lurker sono i lettori di un blog che solitamente non lasciano commenti, o che non hanno mai lasciato in vita loro un segno della loro presenza sul blog in questione. Quindi, ecco le regole del Delurking Day:

1. voi (accaniti) lettori che non avete mai commentato su questo blog
2. voi sporadici lettori che non avete mai pensato di lasciare un commento su questo blog
3. voi che leggete questo blog per puro odio, per puro amore, ma vi vergognate di scrivere qualcosa nei commenti
4. voi che siete famosi, nella blogosfera e non, ma non avete mai commentato qui o lo fate ogni vittoria dell'Italia ai Mondiali

Ormai il 13 è passato.
Vabò.
Ieri, mentre compravo le sigarette, c'era il rocker italiano Simone che cantava

Sono fuori fuori fuori fuori come un balcone
Faccio a luglio colazione col panettone
Sono fuori fuori fuori fuori e tutto questo non è normale
Ogni giorno sembra sempre che è Natale

che grande cantautore
però il testo che mi piaceva era quello di un singolo precedente (si percepisce subito tutto il lavoro che c'è dietro)

Ci sono giorni che la vita mi sembra brutta
Ci sono giorni che la vita mi sembra bella
Ci sono giorni migliori
Ci sono quelli peggiori

martedì, 16 gennaio 2007

Appello

a tutti coloro che cercano ANTONIO GAMBINI + SPAZZACAMINO:
dite qualcosa.
Vi siete già coperti di fuliggine la fronte?
Volete mettere in scena lo spazzacamino nella città senza camini?
Vorreste contattare in qualche modo il maestro ma non sapete come fare?

Parlando ancora del bastardo Lars Von Trier incollo un pezzo di intervista (rilasciata negli studi Zentropa, di proprietà del regista) apparsa su Ciak di Dicembre

Fuori sul prato, non lontano dalle lunghe file di alberi, i nani di gesso - punkoidi e scollacciati - strizzano l'occhio e mostrano le chiappe. La leggenda è ultranota: sopra al cosiddetto Nano Piscione (quello scolpito nell'atto della minzione) avrebbe orinato tutta la troupe di Dancer in the dark, ad eccezione della Deneuve. A quel punto, alla diva francese, ignara, sarebbe stato chiesto di mettersi in posa proprio con il nano tutto "pisciato":
Abbraccialo, abbaraccialo Catherine! e la diva lì ad abbracciarlo con un sorriso abbozzato
Sì, è tutto vero ti dice Lars è stato uno scherzaccio. Più tardi ho raccontato la cosa alla Deneuve per scusarmi - E' lei? - Non sorrideva più. Ha abbozzato un "ah, bof...non è nulla, non è nulla...e chissenefrega": una vera diva.


Che giornata pesante racazzi.
M è un uragano in 'sti giorni.

domenica, 14 gennaio 2007

Il cantante dei CiaoRino assomigliava a Fabio De Luigi, il tastierista urlava amove, mavia e tante altre parole con la evve. Me li ricordavo diversi dalla sera del todo incluido quando ubriaco zuppo chiesi al cantante sei ottavi e non la fece. Ovviamente non l'hanno fatta nenache stavolta e nemmeno tu forse non essenzialmente tu.
Però ieri in compenso c'erano loro, i trentenni: tiratissimi, sorridentissimi, truccatissimi, divertitissimi, bevissimi, che si abbraccissimi; a pensare che tra tre anni varcherò la soglia del limbo mi prende già male.
C'era anche l'uomo palla-gonfiata-moscia: magliettina bianca a collo alto maniche lunghe stirata a ferro fuso sul corpo, cintura aremani bianca e scritta nera, jeans azzurri troppo stretti, culo troppo basso, nikke aria ai piedi, sorriso per il pubblico. Una buona seconda di seno.

Dalla regia VG mi ha detto di una serie tivì dedicata a Rino con Claudio Santamaria e sono troppo curioso di Paolo Rossi a Sanremo con l'inedito 
in italia si sta male

grandissimo genio, perchè c'hai abbandonato?

giovedì, 11 gennaio 2007

S si è seduto perterra a ginnastica e c'ha guadagnato una cingomma attaccata al sedere. Mi sono accorto a ricreazione, due ore e passa dopo, un bel pastrocchio.

Sempre oggi ho sentito che nevicherà dopo il 20 gennaio, così dicono le cipolle.

Nel trailer di Manuale d'amore 2 spicca Monicanostra che dice a Scamarcio "è n'erezione n'de breoggubà ssà" Cioè, lo dice in italiano (un pò stentato) ma si sente che avrebbe voluto urlare al mondo che il suo cuore batte per città di castello



"...oh...ma ghe cce sdà, 'n pallò?..."

martedì, 09 gennaio 2007

Cena a casa di S, ante befanam.
C'era il tipo che mi chiama Loris (che nel frattempo ha imparato il mio nome), Klimt ad ogni parete, nell'aria meno pazzia del solito e il ritorno di usanze dimenticate: il tavolo dei grandi e quello dei piccoli.
Per la prima volta mi hanno schiaffato tra i grandi (ehi, sono grande!)

mamma di S: ma quanto ti pagano?
mah, dipende...più o meno questo tot
mamma di S: certo che ti pagano meno di una badante ahahah!!
ah - ah - ah - ah
(vattelappiàntelculo)

Stasera a l'eredità ha vinto lo storico giornalista marchigiano di tvrs (storico perchè c'è solo lui)

lunedì, 08 gennaio 2007

Il grande capo

Con questo film Lars Von Trier ha rovinato un tranquillo sabato sera a due signore sulla cinquantina (pigre di testa e benvestite)
La colonna sonora è assente. Il film termina e, nel silenzio assoluto (in sottofondo VG sghignazza), una delle due sbotta
mappercarità! non me ce portà più!
La trama racconta della vendita di una ditta informatica danese agli Islandesi. Questi vogliono trattare direttamente col grande capo, che in realtà è Ravn, fintosi semplice dipendente per 10 anni al fine di prendere le decisioni più estreme per poi dare la colpa allo sconosciuto grande C. Serve quindi un fantoccio per impersonarlo e la scelta cade su un attore fallito che non capisce una sega di informatica, Kristoffer (seguace del grande drammaturgo italiano {o svizzero?} Antonio Gambini. chi non ha mai sentito parlare di opere entrate nella storia come "lo spazzacamino nella città senza camini" o "il gatto impiccato"?)
Si troverà a diverse riunioni tecniche con i 6 anziani della compagnia (che hanno strani comportamenti); pian piano scoprirà che sono stati resi "problematici" e pieni di tic nel corso degli anni a causa delle e-mail spedite dal grande C, cioè lui ma in pratica Ravn.
Il grande capo è una commedia grottesca fino agli eccessi. L'idiota Kristoffer, impersonato da Jens Albinus, è straordinario. Gli islandesi vengono visti come ricchi imbecilli rozzi e ottusi, non so se il film verrà distribuito lì. Il "metodo" teatrale viene largamente preso per il culo.
Hai due possibilità: farti trascinare nel mondo farsesco di Von Trier oppure maledire quel bastardo danese.
Io ho deciso per la prima.

Qui il grande capo, preso alla sprovvista, è costretto a far capire chi comanda

sabato, 06 gennaio 2007

Della serie "cose importanti" by mì nonna

I vincisgrassi, se congelati, non li devi lasciare in frigo fino a poche ore prima di metterli in forno altrimenti in mezzo saranno freddi.
Detto fatto.
Mi madre ha ammesso lo sbaglio, mio padre (che odia mia nonna da sempre e mi chiedo ancora come abbia avuto voglia di restare fedele alla linea in tutti questi anni. cambiare umore anche solo se la suddetta ti passa vicino, voglio dire, serve una forza di volontà fuori dal comune):
"in effetti non sono caldissimi"
Tutti in coro:
"vuol dire che sono freddi, ammettilo"
Perchè sembra facile ma mio padre e l'evidenza (che di solito si ammette) non sono amici per niente.

E' fuori dal comune anche nelle paternali: le più soporifere e sconclusionate della storia.
Oggi per fortuna c'era lo sci in televisione.

venerdì, 05 gennaio 2007

Sparo nel mucchio
 
Nuovomondo quasi non lo ricordo più ma ero uscito dal cinema pensando di aver visto qualcosa di ben fatto. Le scene oniriche!! Mi ricordo la bocca di Charlotte Gainsbourg e di quanto non mi piaceva.
Meryl Streep è splendidamente bastarda in Il diavolo veste Prada. La stronzetta protagonista tutta carina e gentile era una cappella. Perchè lei non sa come si scrive Dolce&Gabbana, lei è pura.
L'idea di base di Battle royale (prendi una scolaresca a caso e catapultala in un'isola: dai a ognuno un'arma e fai combattere ragazzi e ragazze tra di loro fino alla morte. chi rimane vivo può tornare a casa) è stuzzicante purtroppo il film si perde e diventa troppo lacrima-facile-da-manga-giappo. C'è Takeshi Kitano nella parte del professore cattivissimo.
Se fossi gay mi farei sbattere a più non posso da Clive Owen, che ne I figli degli uomini è un antieroe perforza, un pò arrugginito, al servizio del ripopolamento della razza umana. Regia della madonna di Cuaron, la storia fila che è un piacere, wow!
Le storie incrociate di A casa nostra non arrivano a niente. Il film è piatto. Peccato perchè Mobbing era un gioiellino
Le storie incrociate di Babel arrivano a più di qualcosa ma la coppia Inarritu-Arriaga sta cominciando a diventare pesante. Capisco che nella vita c'è sempre l'imprevisto e il dramma è dietro l'angolo però temi e spunti stanno per esaurirsi.  
Di Clerks2 non ne voglio parlare, ho troppo rispetto e venerazione per il primo. Comunque Jay&Silent Bob che scimmiottano il silenzio degli innocenti è la mia scena cult
Ho scoperto cosa non mi è piaciuto in The departed: è un film d'azione con i controcazzi ma allo stesso tempo anonimo, non si vede la mano santa di Scorsese
Maria Antonietta m'ha fatto dimenticare la Kirsten Dunst di Elizabethtown. Ci voleva. Costumi stupendi, colonna sonora idem. Avrei voluto ingozzarmi di tutti i dolci visti nel film. Tanti clap clap a Sofia Coppola
In Alfie (quello originale) Michael Caine si rivolge alla telecamera ogni volta che può e parla della vita e delle "picchie" dal suo punto di vista, un filino maschilista. Le "picchie" sono per lui donne oggetto da bombare e da usare per renderle schiavette perfette, non so se mi spiego. Finale con retrogusto amaro.
Cane di paglia è violenza. E' il risveglio dell'animale che c'è nel professorino carino Dustin Hoffman. La mia testa non vuole capire la scena dello stupro. Il perchè lei acconsente (più o meno) Ho trovato su internet un pippone di Alberto Moravia sull'argomento, era meglio che non cercavo. 
Christopher Nolan (dopo Memento e Insomnia) è tornato con The prestige e ha colto ancora nel segno. Il mistero tiene sulla corda e si svela (?) solo alla fine. Scarlett Johansson avrà rotto i coglioni a presenziare in ogni film? Fai una pausa Scarlett, ti preghiamo in aramaico! 
L'amico di famiglia è l'ultima fatica di Paolo Sorrentino. Che rimane il migliore tra i registi italiani (forse sono di parte, vedi sfondo blog) Perde Toni Servillo (visto a teatro in Le false confidenze, un mostro di recitazione) ma acquista Giacomo Rizzo, lo strozzino freak dentro e fuori, protagonista del film. Perde alla colonna sonora Pasquale Catalano ma acquista Teho Teardo che in definitiva non lo fa rimpiangere. "My lady story" di Antony and the Johnsons ci sta alla grande. Il finale, o forse l'ultimissima scena, non m'ha convinto del tutto.
Mi piacciono le storie che ha in testa Sorrentino e quel suo personale modo di raccontarle, di metterle in video, il non scadere mai nel banale.
Attenzione: è un film horror, almeno in alcune scene, quelle a casa De Geremei e quelle in cui l'architettura fascista la fa da padrona.

mercoledì, 03 gennaio 2007

Il bagno non era confortevole ma funzionale

Ho fatto le cose di cui mi sarei potuto pentire
Tipo accettare troppo spesso sfumacchiate illegali o tipo bere troppo o meglio: iniziare troppo presto a bere, con conseguenza di salutare il nuovo anno in ginocchio guardando la tazza del water e rivedere le cose mangiate a pranzo, merendina e cena. Come un 16enne di quelli duri, vaboh.
Eppure si pensava che i brindisi ai punti fermi (come spiegato
qui) non avrebbero scombussolato più di tanto.
Una prima notte dell'anno che induce all'ottimismo e mal di testa che trapana il cervello.
A parte queste sottigliezze, tutto okappa grazie alla speciale compagnia, ho anche vinto a risiko dopo millenni.
Di Ferretti nessuna traccia.


30-12-06
in macchina

Illuminatore: "ma c'è così tanto vino? ohoh, ho capito, si inizierà l'anno vomitando ohohoh"
VoodooGirl: "ahah ma ti pare ahah"
Illuminatore: "ahahah"