lunedì, 27 novembre 2006
La gita (o meglio, visita d'istruzione come interromperebbe piccato il preside) a BO
Non c'entra ma 24 ore prima di partire sono stato massacrato 21-9 a ping-pong da un ragazzino di 14 anni durante l'ora di educazione fisica.
Si parte nel giorno sfigato per eccellenza, in effetti sono passati alcuni giorni. La sveglia alle 5 e mezza mi infastidisce un po’ ma reggo l'urto. All'arrivo nel piazzale x saluto qua e là. S arriva dopo pochi minuti e la mamma mi fa le solite 20-30 raccomandazioni e snocciola le vivande presenti nello zaino. Il pulman è carico, una ragazza sta al telefono col ragazzo dalle ore 7 alle ore 8, i ragazzi dietro di me parlano di presunte bottiglie di vodka nella borsa, S è rapito dal paesaggio autostradale, io ascolto mp3 con un orecchio e con l'altro sento le conversazioni dei prof in versione scampagnata: parlano male di altri prof che non conosco e scavano nelle vite private fantasticando di situazioni familiari apocalittiche. Perchè li ascolto?
Per strada incontriamo nebbia e traffico ma arriviamo in orario. A BO è in scena una giornata uggiosa che rimarrà per il resto della permanenza.
Ci si dirige verso il motivo della visita d'istruzione (non gita): il museo egizio. Che è un corridio nel seminterrato ma grazie alla guida m'ha catturato parecchio. Questi egizi integralisti fuori di testa che pitturavano le bare e ci scrivevano sopra strani segni. Ora so riconoscere il sarcofago di un faraone, di un nobile, uomo, donna, dio, chiunque; i geroglifici non hanno più segreti (non accetto domande:)
Ecco, a questo punto avrebbe dovuto terminare la gita (o per meglio dire visita d'istruzione), sarebbe stato perfetto. Invece l'appuntamento con l'autista era fissato alle 17.45. Siamo usciti dal museo alle 12.15, una ragazza ha vomitato davanti all’entrata ed è stata presa in custodia dal vicepreside (la fredda cronaca di una vita in diretta: a pranzo ha bevuto una limonata calda. ha poi vomitato altre 3 volte. Intervistata ha detto: “stavo meglio a casa”)
Senza una meta precisa e con grado di disorganizzazione massimo abbiamo iniziato a camminare su e giù per BO col freddo che entrava nelle ossa e senza capire perché. S ha iniziato a toccare ogni pezzo di BO col suo indice sx. Una vecchia si è coperta il viso perchè pensava che le sarebbe arrivato un braccio teso sul collo (magari. poi mi sarei scusato tantissimo)
All’una ci siamo sistemati sotto le palle di Nettuno e abbiamo mangiato. S ha spazzolato metà zaino senza batter ciglio. Di solito a scuola facciamo panza-panza e naso-naso dopo la merenda, stavolta abbiamo sorvolato. Un uomo si è avvicinato e m’ha chiesto: “il prozac è un farmaco anti-cancro?” – “non credo, penso sia un antidepressivo”. Sinceramente non so se mi stava prendendo per il culo. E’ entrato furtivo in sala borse come se effettivamente gli avessi dato un’informazione importante. Dopo un paio di minuti esce, si avvicina: “ma è in gocce o in pastiglie?” – “questo non lo so” . Tra il pensieroso e il torvo rientra in sala borse. Poi c’è stata la storia d’amore e tradimento che ha movimentato il pomeriggio. Ricostruirò la storia: un futuro geometra 15enne (G1) aveva giurato amore eterno a una futura ragioniera 14enne (R1) il giorno prima di partire. Durante la visita d’istruzione, il futuro geometra ha intavolato discorsi lingua-lingua con un’altra futura ragioniera 14enne (R2) compagna di classe di R1. Grandi pianti di R1, tante future ragioniere che la consolano dicendo “R2 è una troia”, una prof chiama a testimoniare G1 che ammette l’infedeltà, R2 non si spiega quale sia il problema e non vede l’ora di bombarsi G1. Che viene condannato ad allontanarsi da entrambe per il resto del pomeriggio. Al ritorno credo che R2 si sia portata avanti col discorso. G1 è il solo che gode in ogni caso.
Sul pulman è stato proiettato Il Codice Da Vinci e puntualmente è venuto il mal di testa. Ho sonnecchiato un pò sulla spalla di S. Poi siamo arrivati.
giovedì, 23 novembre 2006
From Humbert Humbert

Umbè, spero che la serata abbia successo (grazie ai milioni di lettori di questo blog;)
Un minuto per dire quattro parole sulla giornata di oggi: ho il culo piatto.
Seduto dalle 8 alle 18 (pausa di un'ora e mezza) a parlare e sentir parlare della tecnica che usa S per comunicare. Dopo le 12 ore di full-immersion a settembre un'altra mazzata che vaffanculo alla relatrice spaccherei la faccia volentieri.
E spara cazzate prendendo un mucchio di soldi.
E odio il dialetto veneto.
E nel pomeriggio ho rivisto il tipo che mi chiama Loris.
"...allora ciao...Loris...vero?"
"...quasi..."
"...ahahah mi sbaglio sempre"
lunedì, 20 novembre 2006
Un dubbio mi attanaglia

Sara ( pronuncia: Sèrrà) schiatterà o verrà salvata in extremis?
Sceneggiatori di Prison Break...stupitemi!
domenica, 19 novembre 2006
Cuor di leone
Un pò di sere fa volevo leggere qualcosa prima di (o per) addormentarmi

Rileggendolo nel lettuccio, al buio con la sola lucina che illuminava le pagine del fumetto, mi sono cagato addosso
venerdì, 10 novembre 2006
Da oggi al cinema
A Cannes non ha entusiasmato, io me ne fotto delle critiche francesi e lo andrò a vedere! (quando non so)
'Sti francesi violenti e traditori!
giovedì, 09 novembre 2006
Post sconclusionati (tré)
In radio passa una pubblicità in cui lei dice "oggi c'è la riunione col capo dei capi, uòò!"
Una voce fuori campo la chiama, si presenta e dice di essere Mister Attacco-di-Diarrea e che arriverà proprio durante la riunione. Lei è nel panico ma niente paura perchè c'è Imozium orosolubile. Quando la diarrea ti sorprende sorprendila con Imotium.
A parte lo schifo di pubblicità...ma come si fa a fermare la diarrea solamente facendo sciogliere una pasticca sulla lingua?
Ieri sera in macchina ho fissato il sedile passeggero della macchina che mi precedeva per almeno 5-6 km. Ero ipnotizzato dall'essere umano che occupava quel posto. Ha ondeggiato ininterrottamente avanti&indietro a destra&sinistra e con la mano dx attaccata alla maniglia in alto. Ad un certo punto ho dovuto girare, l'avrei seguito in capo al mondo. Tuttora mi chiedo quale oscura pratica sessuale stesse sperimentando.
mercoledì, 08 novembre 2006
Post sconclusionati (due)
L'olio per pulire le lame della macchinetta tagliacapelli è finito.
Dove andare?
In armeria, mi sembra ovvio! Sembra che sia lo stesso usato per i fucili. Ma lì hanno quello col detergente, le lame si rovinerebbero.
Sto un pò a fissare pistole grosse come il mio avambraccio e il baffone mi dice che devo andare in ferramenta: serve quello trasparente per le macchine da cucire.
martedì, 07 novembre 2006
Post sconclusionati (uno)
In radio passa una pubblicità in cui lei dice: "basta, sei pesante, noiosoo, un cappio al collo!"
E lui (invece di mandarla a cagare): "prova a mettere questa al posto del cazzo di cappio.." (che poi sarebbe una collana della Brosuei gioielli)
In pratica sei un imbecille noioso rompipalle ma con la collana bombi come un rinoceronte e diventi brillante&vincente. Fa sorridere ma... boh.
Racazzi, trovate 'sti soldi!
Incontro un ex-compagno di S alle medie.
Era il più rispettato (dagli altri) e irrispettoso (nei confronti del mondo) della classe e forse della scuola (se la giocava con altri due)
Mi manca poterlo osservare a specchiarsi durante l'ora di inglese usando un piccolo vetro nascosto agli occhi della prof dall'astuccio. O quando col cellulare si fotografava il pacco, o quando fissava la foto del fratello con ammirazione. Foto presa dal book personale, perchè il fratello era un modello; un cyborg che si era rotto la testa un paio di volte, che faceva le curve a 90 all'ora col motorino, che si era schiantato contro gli scogli una volta al mare, che aveva un taglio sulla testa, che menava a tutti, che si rifaceva il naso perchè voleva essere ancor più fotogenico.
Adesso fuma (è lo scatto obbligato dalle medie alle superiori che ogni fighetto deve fare)
- "uè, allora come va?"
- "male, m'hanno sequestrato il motorino"
- "ah. la scuola?"
- "malissimo, sicuramente verrò bocciato" (la scuola era iniziata da un mesetto) "adesso ti dico del motorino..bla bla bla"
American Dreamz fa schifo. Delusione.
- "quasi che prendo una birra"
- "vai da lei, non sarà proprio gratis ma vedrai che uno sconto...a me l'ha messa 3 euro"
- "ma non so...vacci te...ci sono più probabilità"
- "mi sono acceso adesso la sigaretta"
- "vabè...vado"
- (sorriso) "ciao, una birra" (allungo 5 euro)
- "ecco la birra, ciao"
- "ciao"
- "me l'ha fatta pagare 5 euro"
- "io ho preso due bevute, le ho dato 20, m'ha ridato 15"
- "ma..."
domenica, 05 novembre 2006
Ho visto un uomo scoparsi il suo basso.
sabato, 04 novembre 2006
Mi sveglio: 11.15 di sabato e sono ancora a letto!
Alzo la testa: la gatta si sta pulendo i genitali ai piedi del letto. Mi faccio un pò d'Ammaniti, il sole è quanto basta, accendo la radio.
Un anno e mezzo ininterrotto di sabati lavorativi è pesante, infatti oggi sto da dio. Pronto per i Laghetto. Passata l'influenza, finita una settimana che oserei definire particolare ma anche di più. Ho odiato Candore degli Altro. Alcuni meccanismi sarebbero potuti cambiare in meno di niente ma sembra che non sia ancora venuto il momento. Mi viene un groppo in gola sentire Aria di Daniele Silvestri ma un pò tutta la cassetta. Sono ingrassato, mi sento le tette, tutta colpa del pane e del fatto che questa settimana non ho mangiato a mensa (luogo ove ho una parvenza di autocontrollo da farina 00)
The Departed mi ha lasciato una canzone in testa che ho poi scoperto essere I'm shipping up to Boston dei Dropkick Murphys (e chiccazzo li conosceva?), un misto di punk, scozia e urla celtiche che in quei momenti di film ci stanno bene. E il divin Di Caprio (ogni volta deve fare uno sforzo immane per ingrugnire-sporcare la sua faccia pulita) svetta anche sopra un sadico Jack Nicholson che fa colazione con una mano (non sua) in mano.
"I cellulari tolgono poesia ai film polizieschi" come finale ci può stare.
