martedì, 26 settembre 2006
Dai Conan, tutto deve ricominciare
Dai Conan, mettici tanto amore, più che puoi
Dai Conan, ora stringiti forte a Lana
Dai Conan, bella non c'è nessuna come lei
Salta i pericoli, vola tra gli alberi
Corri insieme a noi
Oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi
Contro i nemici non perderti, non fermarti mai
La colonna sonora di queste giornate allagate (la VG m'ha confidato che hanno parlato di Rozzavalle anche a StudioAperto. Emozione. Silvia Vada sarà stata cacciata da Cogne? Stazionerà nell'unico albergo-pensione-pub che c'è qua? Andrà in giro con la foto+autografo già stampato?) passano tra Fugazi, la sigla di Conan il ragazzo del futuro, quella di ferrero grand soleil, i diari da consegnare entro il 30, il nuovo degli Uzeda e la canzone che irrompe a Catersport quando c'è un gol (alè alè scianlà alè alè caravane) Mi sto scaricando tutta la serie di Conan e ripenso a me e fratello sdraiati sul divano a vedere 'sto cartone su italia7 tvcentromarche; prima o dopo c'era Lamù o forse Teppei. Mi scarico anche Teppei. Quest'oggi ho lavorato ben due ore quasi piene, si è scoperto che una bambina ha i pidocchi, io ho chiesto cosa si deve fare in caso di, una mia collega si è messa il camicie ed ha spiegato tutto nei minimi particolari. Risultato: ho cominciato a grattarmi la testa. C'ho messo un'ora e passa per ritornare a casa, sembrava di stare su una nave. Il fantacazzo era fissato per venerdì sera, miracolo dei miracoli, ma venerdì non c'è il Bago perchè è giorno di figa, testuale. Mia nonna sta male ma adesso dorme beata. Questo dovrebbe essere un blog, un sito web a metà strada tra un diario e un personal magazine (così dice splinder) ma mi rendo conto che non parlo quasi mai di me o almeno sì, ne parlo ma non nel modo che possono essere intese le parole parlare di sè. O che intendo io. Non ci sono i pensieri che penso.

Sò proprio brutti i pidocchi... mi taglio i capelli.
lunedì, 25 settembre 2006

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Un ebete disadattato e la sua pazza famiglia (voglio la majetta vote for pedro), un ragazzo di 17 anni che si succhia ancora il pollice
e il reality show definitivo: i concorrenti si devono ammazzare per vincere (arriveremo anche a questo?)
2cose
- sono riuscito a dire a mio fratello che mi dà fastidio lo spaghetto-con-risucchio
- il fantacalcio è ancora in alto mare, sono triste.
venerdì, 22 settembre 2006
Sono tornato a scuola. Faccio la spola tra ragioneria e scuole medie. I primi sei giorni con S sono sembrati sei mesi. Non per culpa sua (lui ride quattro ore su cinque, si è ambientato alla grande, se ne fotte degli sguardi altrui) ma mea. Ho bisogno di tempo, come sempre, per far collimare gli orari, per sapere dove si perde meno tempo a parcheggiare la macchina, per capire se la ricreazione suona a .40 o a .38, se in bagno cambiano la carta igienica regolarmente, se la macchinetta del caffè fa meglio l'espresso o il caffè lungo extradolce, se quel dannato cancello è chiuso o aperto e in quali orari.
L'anno scorso scazzavo anche di 20-25 minuti, quest'anno DEVO arrivare alle 7.55 senza sgarrare (mi perdo il ruggito del coniglio in radio e ciò è male); svegliarsi/alzarsi/vestirsi la mattina, essendo lungo come la messa cantata, è una tragedia. I prof sono disponibili, alcuni sono schizzati altri quasi normali, i compagni di S sembrano timidi, non c'è nessun dolce&gabbana con mutanda di fuori (almeno per ora), ci sono alcuni baci&abbracci e tanti nike.
Tra di loro ho marchiato Fuorisincro, Iosonocontro, Frangettona, Cosavoletedame(chetantononloso)...gli altri per adesso sono troppo silenziosi per un qualsiasi soprannome.
Oggi Iosonocontro a domanda "cosa ha detto il papa a ratisbona?" ha risposto "che gli islamici sono una razza inferiore". Da quel preciso istante, erano passate da poco le otto, ho iniziato a ridere e l'ho fatto fino alla fine dell'ora. La colpa è stata del prof di religione.
Si era presentato in classe con un chiodo da punkabbestia e sotto una camicia raffigurante un rapper con bomboletta. Ha fatto ricopiare alla lavagna un foglio scritto da lui su ciò che aveva detto Razzingher nei giorni scorsi dopodichè è andato a ruota libera, passando da un argomento all'altro senza alcun nesso:
(alcuni estratti)
"in classe c'è qualche musulmano, testimone di geova, ortodosso...?"
"no"
"meglio così"
"allora ragazzi...dio è amo...tu con i capelli biondi.."
"re"
"benissimo"
"ma anche ragio...tu con la felpa azzurra..."
"ne"
"ok...mi raccomando ragazzi, non vi drogate, siate forti, non fatevi prendere in giro da quei ragazzi che si fumano gli spinelli o che si imbriacano e poi vanno a ballare da mezzanotte alle sette sotto effetto di pasticche..ci siamo? e poi magari vanno a battone. avete capito?"
"..."
"allora dove eravamo...sembro pazzo?
"..." (sì)
"batti cinque"
"..."
"la strage di beslan..tutti quei bambini morti...assassini che ammazzano bambini, non fate come loro, mi raccomando!"
...
"attenzione alle metropolitane..ah vabè, qua non ci sono, cmq attenzio...tu con gli occhiali"
"ne"
"ecco, avete capito? bene"
Ha poi continuato a parlare degli islamici come coloro che sono contro la pa...ce e a favore della guer...ra san...ta.
Sembrava di assistere al tg4 rapportato alla religione, il teatrino dell'assurdo in un aula di scuola.
Fedemilio (così lo chiamerò) in 7 parole: un attempato estremista ciellino fuori di testa.
Il suo modo di gesticolare, di parlare, di fare pat-pat ai ragazzi sulla testa lo rende una macchietta ed ho paura che non riuscirò a trattenere le risate nemmeno la prossima volta. Oggi avevo paura d'impazzire, non riuscivo a fermarmi, ho dovuto far finta più volte di cercare qualcosa di inesistente nello zaino di S, a volte mi tappavo la bocca per non fare uscire rumori, i compagni di S che si giravano e guardandomi ridevano anche loro.
Lo so, non c'è niente da ridere ma giuro, vostro onore, Fedemilio non mi ha lasciato il tempo di scandalizzarmi per le immani stronzate sparate, le prossime volte starò più attento e spero di riuscire a rompergli le palle.
mercoledì, 20 settembre 2006
Alla festa nazionale de l'unità, snobbando i vari leader della sinistra e la magliette con Lenin che indica la strada, il vero sballo era la tombola.
Sala piena, età media 80 anni, si decide di fare un paio di giocate con la massima concentrazione. Alla quinta giocata ancora niente. Verso la fine la sala si svuota..le probabilità salgono...restiamo. Non avevamo però fatto i conti con un gruppo di vecchiacci pieni di buste con salami&prosciutti che tornano per un'ultima giocata. Fanno ambo-terno-quaterna-cinquina-tombola. Gente* frustrata che urla mandateli via, bastardi, avete rotto il cazzo.
*io anche

The road to Guantanamo è finito. Pensi che non può essere una storia vera ma invece sì, è successa davvero. Ti rivedi nel cervello tutte le torture fisiche e psicologiche inflitte ai tre "britannici" pakistani. Poi il pensiero va a quel troglodita di WGeorge che pochi giorni fa ha vomitato un "ci attaccheranno ancora!" Ti cadono le braccia.
TerrorePauraTerrorePauraTerrorePauraTerrorePauraTerrorePauraTerrore!

Crossing the bridge è un documentario sulla scena musicale a Istanbul, dal regista del bellissimo "La sposa turca". Alexander Hacke, bassista degli Einstanzente Nerbautten, fuma miliardi di sigarette, veste di nero, cammina come John Travolta nella febbre del sabato sera e incontra cantanti di tutti i tipi: dal cantante rap a quello di musica popolare. Alla lunga il doc rompe le palle o magari ero stanco. La cover turca di "Music" nei titoli di coda, giusto per spiazzare un pò.
mercoledì, 13 settembre 2006
Con un pò di ritardo scriverò qualcosa di inutile riguardo la vacanza ligure. Due righe.
Levante
Mi ricorderò delle lasagne al pesto (dio esiste. adesso ho convinto mia madre a farle lei. con un fucile puntato alla tempia) ma anche della scarpazza, della torta di patate / di zucchine / di verdure, di una cosa dolce-fritta con prosciutto crudo in mezzo, del vino rozzo: mi ricorderò della fiera enogastronomica a Sarzana dove tutte le sere si è mangiato e bevuto a volontà.
Il bed&breakfast era pulito ed ospitale, a parte il marito dela proprietaria, inadatto come pochi al rapporto col pubblico. Però ci provava.
Nell'altra camera c'erano the others (Lost docet): tre teenagers con orari evidentemente diversi dai nostri dato che in quattro giorni non li abbiamo mai visti bene in faccia. Sentivamo i passi, vedevamo il bagno sporco..c'erano ma non si vedevano.
Delle cinqueterre cosa si può dire? Che sono uno spettacolo naturale maestoso! (poi però basta che Armina s'incazza:D)
Ci hanno inculato l'ombrello al castello di Lerici. Lasciato incustodito due minuti ha subito preso il volo per chissà quali altri lidi. Una volta tornati in centro ho fissato gli ombrelli di tutte le persone che passeggiavano ma dell'ombrello nessuna traccia.
Quando VoodooGirl si riapproprierà di internet conoscerete Gerardo, il boss di Sarzana.
Ponente
Ponente l'abbiamo organizzato in modo da essere vicini al festival più grande della provincia di Savona: il "Balla coi cinghiali"
Nel pomeriggio arriviamo al nuovo b&b, doccia e poi si parte per Bardineto.
Solamente 16 Km. Tremila curve e arriviamo. Si mangia stranamente pasta al pesto e spiedini ruspanti. Stranamente ancora vino rozzo (sarà letale)
Inizia a piovere..sale sul palco (coperto per fortuna. si mangiava e si ascoltava musica nello stesso tendone, un macello) Remo Remotti. 81 anni, non cammina per niente bene, sembra rincoglionito. Poi però comincia a parlare: è lucido altrochè! Recita le sue lunghe "poesie" a memoria, alcune le legge, dialoga col pubblico, un simpatico maniaco sessuale pieno di vita. Applausi a scena aperta.
Andiamo a conoscerlo per chiedergli un autografo. Gli compro libro+cd a 15 euro, gli porgo la penna per l'autografo, firma e m'incula la penna. Vabè, almeno c'ho l'autografo.
La pioggia è diventata temporale, si ribeve e si aspetta Bugo. Il vino scorre a fiumi, costava poco, cosicchè quando inizia Bugo siamo completamente ubriachi.
Il temporale nel frattempo è diventato nubifragio.
Non si sa bene perchè ma prima della fine del concerto ce ne andiamo, non prima di aver inculato un ombrello. Sbaglio strada alcune volte prima di riuscire ad uscire da Bardineto. Iniziano le prime curve e dopo poco mi devo fermare: c'è un albero in mezzo alla strada... Scendo dalla macchina e provo a spostarlo. Sveglio la VoodooGirl ("c'è un albero in mezzo alla strada" - "embè? toglilo") che scocciata scende barcollando dalla macchina e prova anche lei a spostarlo. Il nubifragio è ancora in corso, decidiamo di chiamare la forestale che però ci dirotta verso i vigli del fuoco. Non so come ma riesco a scandire dove siamo, come mi chiamo e il mio numero di telefono in perfetto italiano. Voodoogirl ride come una matta. La serata non sembra finire mai, chissà quando cavolo arriveranno i vigli. Dopo cinque minuti vedo una luce, un camion si accosta ("signor Illuminatore?" - "sì" - "l'albero è stato spostato, la strada è sgombra")
Voodoogirl crolla in un sonno profondo, ho davanti a me tremila curve, niente case e non si vede un cazzo. Guido con la faccia attaccata al finestrino, la testa mi scoppia, non si arriva mai, c'è sempre una curva dietro a una curva.
Arriviamo al b&b dopo tempo immemorabile, faccio un bordello con la chiave del portone, ci mettiamo a dormire.
Il giorno dopo, durante la colazione, conosciamo per bene i proprietari del b&b: una la soprannomineremo la principessa, con i suoi dolci fatti in casa che facevano vomitare. E poi le marmellate...non ho mai desiderato così tanto le marmellate del supermercato.
L'altro è il boscaiolo, un borioso cazzone con la jeep piena di ascie e seghe elettriche.
Raccontiamo cosa è successo nella notte e lui se ne esce con "ma potevate suonare a chiunque a Bardineto! sono tutti boscaioli come me! Avrebbero tolto quell'albero in un secondo!" Poi continua spiegando nei minimi dettagli in cosa consiste il suo lavoro.
Il pezzo migliore è stato quando, mentre lui sta parlando, mi cade un pò di latte dalla bocca, come un bambino sbrodolino. Io rido, mi asciugo, lui non fa una piega, aspetta che mi finisca a pulirmi e ricontinua tranquillamente a macinare parole.
Il secondo giorno passa tranquillo (a parte la colazione) mentre il terzo è di nuovo festival. Poco vino stavolta, mi raccomando. Poi però quando vai a prenderne solamente un bicchiere e te ne danno una bottiglia non è nemmeno colpa tua. Si mangia, si beve e si rutta e si conoscono gli Altro. Loro, di Pesaro, noi di Ankon, ci incontriamo a Bardineto.
Il concerto è devastante, cercano di distruggere il palco con pedate fortissime e suonano sparati a mille all'ora.
Baronciani urla a più non posso nel microfono, il bassista salta e scalcia, il batterista picchia..fare foto era impossibile.
Poi inizia Pitagora...anche il bassita intona il ritornello e allora ci uniamo anche noi urlando con tutta la forza che abbiamo
io credevo che noi
fossimo uno soltanto uno
Poi finiscono. Dopo soli 25 minuti. Urlo "noooo siamo venuti dalle Marche!!! non potete"
Bassista e cantante ridono, zuppi di sudore ma ci dicono che sono sfiniti, di più non è possibile. Prendo il cd, me lo faccio autografare da tutti gli Altro, poi andiamo fuori e facciamo un pò di foto con loro (molte sono venute mosse purtroppo)

Beviamo ancora poi ritorniamo al b&b, i giorni successivi saranno tranquilli.
In Liguria ci sono troppe gallerie.
Note:
Sarzana pensavo fosse in Campania, Portofino anche, Rapallo in Puglia, Chiavari in Piemonte,
Albenga, Alassio e Portovenere in Sardegna, mi sembrava logico.
Su Santa Margherita Ligure non avevo dubbi
(se penso però a Novi Ligure il discorso andrebbe a puttane)
Invece erano tutte città in Liguria, sembra da parecchi anni.
mercoledì, 06 settembre 2006
Tra cinema estivi e divano
Ogni cosa è illuminata: da vedere assolutamente! Elijah Wood è azzeccatissimo, Eugene Hutz (cantante dei Gogol Bordello) è superiore.
Radio america: le canzoni country (coi sottotitoli, alleluja) della coppia di cowboy Harrelson-Reilly varrebbero da sole il film.
Lindsay Lohan nel frattempo è diventata un'alcolizzata.
La moustache: non lo voglio chiamare "l'amore sospetto", orribile adattamento italiano.
Negli ultimi 20 minuti mi sono perso. Il regista (e autore del libro da cui il film è tratto) si è masturbato pensando di essere Kubrick. Oppure solo io non c'ho capito una mazza.
Peccato, l'idea iniziale e la prima ora di film mi erano proprio piaciuti.
Le mele di adamo: mi ha ricordato Happiness riguardo al politicamente scorretto: handicap, alcolismo, religione (soprattutto)..tutti temi serissimi...presi a martellate.
Ho riso come un deficiente per tutto il film, un gioiellino!
Cacciatore di teste: molto attuale, la precarietà del lavoro ci porterà alla pazzia?
Diventa anche tu killer per caso e uccidi tutti i tuoi probabili avversari super-referenziati!
V per vendetta: strasemplificato (e cambiato un pò qui e un pò là) rispetto al fumetto (ma del resto come si poteva trasporre tutta la storia?) rimane godibile. Quanto avrà sudato Hugo Weaving che recita con 'sta maschera per due ore e passa senza mai toglierla?
Dog soldiers: The descent mi aveva conquistato. Qui ci sono licantropi con in testa maschere da scuola media e tante frasi da eroi già sentite. Alti e bassi e una buona dose di trash.
Guida galattica per autostoppisti: è un piacere per gli occhi vedere tante assurdità tutte insieme. I topi ci osservano.
Hooligans: diventerò un fan di Elijah Wood? Spero di no ma credo di sì
Thank you for smoking: intrigante fin dai titoli di testa e canzone iniziale. Nick Taylor (Aaron Eckhart) ci dice che l'imporante in un discorso è argomentare bene cosicchè non si avrà mai torto. Se non hai torto vuol dire che hai ragione. Cast azzeccato.. tranne Katie Holmes. Il suo ruolo è quello della giornalista fica con "tette spaziali" che si bomba il protagonista per estorcergli informazioni riservate.
L'identikit farebbe pensare a una che ha i lineamenti rimasti identici alla prima serie di Dosoncric? Sono quindici anni che ne dimostra 16 ma nonostante tutto le fanno fare la bomba sexy. Boh.
Da ricordare i dialoghi durante le cene di lavoro con i suoi compagni di morte e
Rob Lowe, agente delle star e maniaco della cultura orientale che ci piace parecchio (Cattive compagnie su Italia7 tornaaaa)
martedì, 05 settembre 2006
La panza l'ho presa, l'acqua anche, la maja della salute pure.
..."nonnaaa, vado a correreee"
.......mi avvicino, mi guarda negli occhi, seria
..."a corre?! te arfarai gambià 'l tempo..non c'andà.."

lunedì, 04 settembre 2006
Il cantante degli Uochi Toki è solamente magro, non magromagro.
domenica, 03 settembre 2006
Tre (domande)
1. Odio quando a pranzo ci sono gli spaghetti. Mio fratello fa il risucchio.
Di botto tutti gli altri rumori nella stanza vanno a 0 e sento solamente il continuo shffffhhh sfffhhfffhh che si fissa a volume 40 nel mio orecchio destro.
Mi fa lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna, dovrei dirglielo?
2. Le pubblicità ri-viste da Molleggino mi fanno 'mpazzì
seven
vodafone zero 1
vodafone zero 2
vodafone zero 3
renault juve
3. stasera Uochi Toki live
VoodooGirl si immagina il cantante magromagro o grassograsso.
Io invece punto sul robusto brutto.
Chi la spunterà?
4. Fantacalcio: ce la faranno i nostri eroi a organizzarlo entro giovedì o andrà tutto a puttane come sempre?
