martedì, 30 maggio 2006
Ultimo giorno di mensa: cannelloni, pollo fritto e gelato, alè!
Dopo pranzo sono andato nel vicino istituto di ragioneria per un incontro sull'autismo.
Il relatore ha deliziato la platea per tre ore facendo 100miliardi di citazioni dotte e usando le seguenti parole senza risparmiarsi:
fantastico
premio nobel
straordinario
meraviglioso
Dopo un paio d'ore, quando gli occhi erano ormai pesantissimi e il culo una tavola da surf, non riuscivo più a sopportare il momento in cui il neuropsichiatra ci esponeva una storia meravigliosa e subito eseguiva questi gesti:
1 abbassava leggermente la testa
2 alzava gli occhi fissando gli zombie seduti sulle sedie
3 apriva la bocca e restava immobile 3,5 secondi del tipo avete sentito che genialata ho saputo tirar fuori? non ci potete credere, eh? sono o non sono fantastico?
Durante una pausa troppo lunga, un prof assai bislacco si è alzato in piedi, si è stiracchiato, ha preso dall'orecchio una sigaretta che teneva lì al caldo dall'inizio ed ha esclamato: fumiamo!
L'incontro è finito così.
lunedì, 29 maggio 2006
Amministrative
Ha vinto di nuovo colui che è indagato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.....signore e signori un bell'applauso a Totò Cuffaro
Miiinchia!
..Margherita su la vita
Rivoluzionaria, tutto un altro pianetaaa!
CCCP - La profezia della sibilla
Si cambia!
Nuovi occhiali da vista con astine larghespesse che mi pare di tenere tutto il giorno due sigarette appoggiate alle orecchie.
Da color ghiaccio (per cinque anni ho detto "montatura bianca / trasparente" poi l'ottico spara questo termine. mi fido) sono passato al rozzo fuori-blu dentro; da un mondo visto costantemente appannato a un mondo nitido e pulito (ho come il presentimento che la vista fosse calata da un pò)
Nessuno sembra essersi accorto del cambiamento, io che poi non cambio mai un cazzo. Unico commento del mondo reale, una ragazza della classe di S che mi dice ....hai mai portato gli occhiali? o li hai cambiati?
Menzione speciale per la VG, che m'ha sopportato (e consigliato nella scelta) ben due ore dall'ottico, con relativi scontri diretti tra occhiali. La gara più dura è stata la semifinale.
sabato, 27 maggio 2006
La Multisala alle 19.30 è deserta, eccerto manca ancora un'ora.
Comprati i biglietti! C'è da vedere il filmone di cui tutti parlano, che nessuno ma proprio nessuno vorrebbe perdersi!
Alle 20.22, dopo una cena veloce si ritorna alla multisala. Che trabocca di gente, una fila colossale fortunatamente evitata.
Sala1, posti centrali, si spengono le luci, ecco che inizia...
Ma a Cannes non vincerà! Parola di uno che non ha mai beccato una scommessa.
Nota a margine: Almodovar è riuscito nell'impresa di inquadrare le tette della Cruz da ogni lato, possibile e impossibile.
giovedì, 25 maggio 2006
Salvador Dalì, la macellaia di famiglia e i Pixies
E' un periodo Pixies. Volevo postare il testo di Debaser. Fine.
Mezzora prima ero passato dal macellaio. C'era la moglie, chiedo e mentre mi sta servendo noto sul bancone tra le polpette e le alette di pollo la testa di un agnello..l'occhio dell'animale è ancora in bella vista, mi ipnotizzo. E meccanicamente chiedo come mai l'occhio è ancora lì?
Probabile che lei non parlasse da ore perchè mi fa una lezione su come cucinare un occhio di agnello perchè si mangia, devi lasciarlo intatto, poi lo buchi con qualcosa di appuntito, lasci fuoriuscire l'iride, lo sciacqui sotto il getto dell'acqua e poi lo cuoci. La consistenza è quella di un uovo sodo..alla Talpa su italia1 mica era vero che mangiavano gli occhi di bue, secondo me era un dolcetto perchè croccava bla bla bla
Durante la lezione improvvisata ha tastato l'occhio di continuo, con le dita, col coltello e mi diceva vedi? vedi? lo devi sfilare così, è morbido. In mente visioni necrofilo-splatter. Fine.
Tornato a casa sono andato a cercare il testo di Debaser via google. Cerco prima la traduzione che ovviamente non trovo. Vorrei una spiegazione di questo pezzo di testo
(...)
i want you to know
don't know about you
but i am un chien andalusia
(...)
Rovistando qua e là vengo a sapere che Black Francis ha citato Un chien andalou primo cortometraggio (1929) di Luis Bunuel realizzato insieme all'amico Salvador Dalì. De che?
Il corto è considerato il manifesto del surrealismo francese, la trama è semplice:
Un uomo affila un rasoio per radersi; una nuvola lunga e sottile taglia il disco della luna; l'uomo col rasoio taglia l'occhio di una donna. Due amanti si cercano con la forza della disperazione erotica. La mano di lui si riempie di formiche, il suo volto sanguina dal piacere, ma per raggiungerla deve trascinarsi dietro due asini putrefatti, due preti maristi, alcune zucche e un pianoforte a coda...

L'occhio che viene tagliato realmente è quello di una mucca? di un agnello?
La mia mente torna al bancone del macellaio, curioso. Fine.
mercoledì, 24 maggio 2006
Romance&Cigarettes non mi è piaciuto, Kate Winslet invece è sempre sopra la media.
Ora: Kate è stata la protagonista femminile del superkolossal-drammone degli anni90, Titanic.
Mi rivolgo a voi, che dormivate davanti ai cinema per raccattare i posti più adatti a commuovervi..e non ne avevate mai abbastanza...
il trailer del sequel
Leo risorgerà! (ihih)
martedì, 23 maggio 2006
Che stanchezza ragazzuoli. Ero in cucina giravo la polenta Ero nel letto leggevo il giornaletto
Giornata campale e l'insidia finale forza canta la canzone del bruco! al corso di clown è dietro l'angolo. Con abilità e destrezza, per me inusuali, sono riuscito nell' intento: fare tappezzeria camuffandomi da falso entusiasta.
I Pixies mi accompagnano a scuola che quasi piove e chiedo la macchina digitale al prof che si occupa di macchine digitali: sta parlando di una puntata di che tempo che fa con un collega, non ha tempo per me.
Volo da S e mi sorbisco una lezione pallosissima sugli aggettivi indefiniti, intanto S, raffreddato, annusa la colla.
Suona la campana e come ogni cazzo di martedi che si rispetti devo andare giù con S, lasciarlo alla mia svampita compaesana che mi chiede devi andare via? e io sì devo andare in piscina con M e mi devo sbrigare che sennò l'autobus parte. Ultimamente si è fissata con Ungheretti. Ha sempre 'sto Ungheretti in bocca, quando si degnerà di chiamarlo Ungaretti? Quel giorno m' illuminerò d'immenso e un pò piangerò.
Richiedo la macchina digitale ma il prof non c'è, la chiave dell'armadietto non c'è, niente foto in piscina. Non voglio immaginare la faccia sbigottita dell'altra mia ansiosa collega che mi chiede da un mese di fare le foto a M sirenetto.
Prendo l'autobus ed esce il sole. Non si respira, sono le 11. Doveva piovere. Dentro lo sgabuzzino chiamato spogliatoio che ci spetta saranno 35/40 gradi. Ho sbagliato a portare i jeans (che diventano tutt'uno col corpo dopo pochi minuti) E' già in vasca il bravissimo istruttore di M, che m'ha detto cento volte il nome ma niente, mi scordo sempre. M ride, in acqua sta da dio, io devo uscire perchè il mio corpo è sui 50 gradi.
Dopo nemmeno un'ora M esce dalla vasca toccandosi il pacco con la dx e mangiandosi un dito con la sx.
Doccia: M è un'anguilla, io un pirla ma in cinque minuti è tutto finito. Mi guardo allo specchio e sono zuppo. Di sudore. La temperatura dello sgabuzzino è 80/90 gradi, M gioca col pistolino, io traffico col pannolino.
Che poi romperò e quindi appena tornati a scuola altro pit-stop in bagno, altre gocce di sudore sulla faccia.
E il bruco me l'ha spenta
E il bruco me l'ha spenta
Ero in cucina giravo la polenta
E il bruco me l'ha spenta
e non mi lascia star
Uhe!
Diamo la caccia al bruco
Diamo la caccia al bruco
Diamo la caccia al bruco
Che non mi lascia star
Uhe!
Ero nell'orto coglievo l'insalata
E il bruco l'ha mangiata
E il bruco l'ha mangiata
Ero nell'orto coglievo l'insalata
E il bruco l'ha mangiata
e non mi lascia star
Uhe!
E il bruco me lo ha letto
E il bruco me lo ha letto
Ero nel letto leggevo il giornaletto
E il bruco me lo ha letto
e non mi lascia star
Uhe!
domenica, 14 maggio 2006
Domenica di passione
Castellazzi Zauri Kaladze Pasqual Semioli Morrone Liverani Brocchi Toni Suazo Barreto Buffon Panucci Zambrotta Cannavaro Cordoba Marchionni De Rossi Emerson Iaquinta Del Piero Di Michele
Ipse dixit
"..Esigiamo che ci restituiscano i due scudetti che ci spettano. Siamo stanchi di subire ingiustizie.."
giovedì, 11 maggio 2006
H2 (io) Odio AlexInfascelli
Prima della visione mi ero ripromesso che sarebbe stata l'ultima occasione che davo ad Alex Infascelli. L'ha sprecata, ma ovviamente l'inculata me la sono presa io (a metà con VG) spendendo i soldi per il dvd.
Olivia insieme a quattro amiche si ritrovano nella casa di lei ( in un' isoletta splendida) per una settimana di purificazione a base di acqua e bastoncini di liquirizia.
Il film è girato in inglese per dare respiro internazionale(?), però le quattro attrici straniere presenti nel film si sono ridoppiate col risultato di dare ai dialoghi un senso ridicolo facendo zoppicare la storia (che già i dialoghi in se stessi non sono il massimo della vita)
Pensi che ci possa essere una svolta quando Olivia, tradita dalle compagne, esce pazza. Affiora il passato doloroso della ragazza (in un cameo recita anche Platinette in versione psichiatra serio) e il film prende ritmo. Poi però, ogni volta che si ritorna alle altre quattro ragazze ci si impantana in una melma d' inutilità. La fine è un trattato psicologico e Alex mi fa sapere dell'esistenza della sindrome del gemello mancante. Almeno mi sono acculturato.
Chiara Conti (Olivia) è l'unica che regala un'interpretazione niente male ma devo ancora capire se è brava lei o sono le altre che fanno schifo. Alex Infascelli punta troppo sulla sua (a 'sto punto ipotetica) bravura registica e sembra non gli freghi una sega di confezionare una storia che regga per un'ora e mezza.
Le note positive sono di contorno al film: l'ipnotica colonna sonora (strumentale) di tale Steve Von Till e la confezione con copertina e libretto illustrati da tale Ana Bagayan ..se all'interno ci fosse stato anche un film decente sarebbe stato un vero gioiellino!
L'a Ida
Ultimamente ho un incubo ricorrente a orari fissi, due volte al giorno.
Gli orari di Ida Peritore. E' lei il mio incubo: appare sempre di tre quarti, foulard (ogni servizio un colore diverso), il microfono che le copre la faccia.
Ida, O diva Ida, giornalista fashion del TG1 inviata a Montecitorio, tu che ottenebri la mia mente ogni dì..ti prego, vattene a fare in culo!
Se anche voi doveste - ahimè - avvistarla, cambiate subito canale, non siate curiosi riguardo al colore del foulard...altrimenti verrete risucchiati nell'incubo e sarà la fine.
(che poi..in casa mia non si guarda il tguno..perchè mi perseguiti Ida?)
giovedì, 04 maggio 2006
Elizabethtown me l'aspettavo meglio. In realtà non mi è piaciuto affatto. Anzi, ad essere proprio sincero m'ha fatto male.
Lui è Orlando Bloom, designer di scarpe che si vuole ammazzare dopo un fallimento professionale. Lei è Kirsten Dunst, hostess tanto acuta quanto simpatica. Se non si compiacesse ogni tre inquadrature di essere tanto acuta quanto simpatica non l'avrei odiata così tanto. Si incontrano sull'aereo che porta Orlandì dal padre (morto) e lei lo inizia al magico mondo dell'ottimismo.
Ogni volta che la Ex-VergineSuicida mima il gesto di scattare una foto (tipo: ehi bello, ormai ti ho inquadrato, non mi scappi ohoh) avrei voluto commettere un omicidio. Legolas invece è semplicemente insulso. Ma, da non dimenticare, very cool/trasandato.
Non mi è piaciuto perchè mi ha dato la sensazione di finto, costruito, confezionato col nastro rosso. Battute, situazioni, smorfie, ammiccamenti sono troppo perfetti, nulla di spontaneo nel raggio di cento km. E' stato anche battuto il record mondiale di frasi storiche da segnare sul diario.
Parlo così di Elizabethtown anche per quello che è successo nel post-visione.
Perchè si deve sapere che nuoce gravemente alla salute dello spettatore sul divano! Finito il film vado per alzarmi e mi ritrovo con il braccio destro bloccato. Non riuscivo a muoverlo..sono stato male tutta la sera, forse a causa di un nervo accavallato, forse per colpa dell'irritante sorriso di Kirsten Dunst.
Riguardo a Le Particelle Elementari prendo in prestito le parole di filmTV che mi sembrano esaurienti
(io avrei usato altre parole senza riuscire a farmi capire)
"...il film di Roehler non va al di là della scolastica trasposizione di un testo letterario. Dello scrittore francese manca completamente il malessere, e se la traccia narrativa in quanto tale viene trattata con rispetto ed equilibrio - anche per merito dei bravi protagonisti - è lo "sfondo" a deludere. Quella di Houellebecq è sempre la rappresentazione dolente e feroce di un mondo, il nostro, che soverchia, per significato, le storie e i personaggi. Roehler invece si confronta solo con i caratteri, resta in superficie, non riesce a cogliere, tra le righe, il fantasma della decadenza che nel romanzo è tutto..."
La terra dei morti viventi: quasi rimpiango Monicanostra! Asia Argento si doppia da sè nell'edizione italiana e ogni sua battuta del film è da suicidio collettivo. Non sarebbe nemmeno colpa sua (più dello sceneggiatore) ma lei ci mette del suo con un'interpretazione che oserei dire storica..
Aspetto con ansia Romance&Cigarettes di Turturro.........
Intanto, dopo H2Odio, nasce il DOGMA'95 de noantri a firma del regista Eros Puglielli
