domenica, 30 aprile 2006

Capelli

Sto soffrendo! E' in corso l'importantissima semifinale di Coppa de Stocazzo al fantacalcio.

(Tempo reale: la mia Capelli bianchi al mattino sta perdendo 1-2 in casa, Antonioli ha preso un gol, Toni sta giocando male)

Un pò di tempo fa ero nei pressi della sezione camerini di un supermercato. Grande specchio, mi avvicino sempre di più. Noto un capello bianco, ne noto un altro, ancora un altro...sono spuntati come funghi, prima o poi me li spennello coi pennelli + tempere che usavo alle medie

(Ammoniti Semioli e Chivu)

Sarà un caso ma quello stesso giorno, dopo quindici minuti ho avvistato quella gran stronza (se ci ripenso le spaccherei la faccia) rispondente alla mia vecchia prof di francese di liceo. Lei se li succhiava davanti a noi alunni. Durante le lunghe pause che si prendeva, mentre era intenta a pensare, o poco prima di andare a prendere il caffè o fare le fotocopie. Non so se poi li mangiava anche..fatto sta che era inguardabile. 

(Foggia, che ho messo in panca, ha segnato il secondo gol personale quest'oggi. Finale: 1-2)

sabato, 29 aprile 2006

Una settimana fa ha telefonato la biblioteca. Ho risposto io: il libro che mio fratello aveva richiesto era tornato disponibile. A 31 anni suonati ha finito oggi di leggere degli amori adolescenziali di Step e Bebi in Tre metri sopra il cielo.
Mi è sembrato entusiasta..e un pò dispiaciuto per la prematura dipartita di Pollo.

Un evento senza precedenti, un'iniziativa straordinariamente innovativa: per la prima volta il nuovo cinema d'autore arriva in edicola senza passare dalle sale cinematografiche. "H2Odio" è un mistery psicologico che prende spunto dai valori purificatori dell'acqua per raccontare una storia dal ritmo pressante, piena di tensione narrativa e con un finale a tinte forti.
A richiesta con Repubblica + L'Espresso dal 3 maggio in edicola
in DVD a soli 12,90 Euro in più

Sito ufficiale

Dopo i film nel telefonino, altra barriera abbattuta.
Mah..

giovedì, 27 aprile 2006

X quattro

Ritorno al(l'in)fausto giorno (dipende dai punti di vista)
Il mio dieci aprile l'ho passato a drogarmi di casalinghe disperate. In realtà i piani erano diversi. Dopo aver visto i risultati degli exit poll ero allegro andante. Orfano della scrutatrice VG, mi ero ripromesso di guardare un suo divx. La scelta è caduta sul telefilm ad alto tasso di estrogeni. Penso "un paio di episodi e via". Finisco a vedere il primo e metto su rai1: dicono che i risultati potrebbero essere  un pò diversi. Vabè altro episodio. Poi rai2. La forchetta si restringe. Meccanicamente clicco play e mi guardo un altro episodio, altra televisione, altri politici che parlano, Cicchitto e Lynette Scavo non sono d'accordo sulle percentuali. Sono rimasto col culo sul divano per tutto il pomeriggio e invece di bere per dimenticare ho optato per sniffare lo schermo e rifugiarmi nel mondo soleggiato&plastificato di Wisteria Lane.
Per la cronaca...in una decina di giorni mi sono visto tutti e 23 gli episodi della prima serie, mi sto disintossicando pian piano.

Vacanze di Pasqua - scuole chiuse: sono tornato al lavoro domiciliare. Ho rivisto Alla ricerca di Nemo e, dopo alcuni tentativi a vuoto, questa volta fino alla fine. Commozione quando Nemo e papà si riabbracciano.
Poi è stato il turno di Chicken Little e Shrek (il quale rulez)

Un pò di musica commemorativa della due giorni elettorale..
( linkata dal divertente blog degli schizzati Den Van Stanten ;)


Nel mio lettoreciddì-da-cesso, sopra la lavatrice, a sinistra del termosifone, vicino all'accappatoio, risuona "Canottiere" (2006) di Remo Remotti

Negli anni'50 io me ne andai come oggi i ragazzi vanno in India, vanno via.. anche io me ne andai nauseato, stanco da questa Roma del dopoguerra. Io allora a vent'anni mi trovavo di fronte a questa situazione. Andai via da questa Roma anni'50.
..e me ne andavo da quella Roma addormentata, puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, dei maritozzi con la panna, senza panna, delle mosciarelle...
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...
Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, quella Roma della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti...
Me ne andavo da quella Roma con gli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella eterna, quella di giorno, quella di notte, quella turistica, la Roma dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini...
Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Roma caput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate e inverno – quella Roma che è meglio di Milano...
Me ne andavo da quella Roma dove la gente orinava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei ricchi bottegai: dei Ianetti, di Gucci, di Ventrella, di Bulgari, dei Schostal, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una lira, quella Roma del "core de Roma"... Me ne andavo da quella Roma della Banca Commerciale Italiana, del Monte di Pietà, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma di merda! Mamma Roma: Addio!


"Roma addio"

Stupenda antologia di poesie in musica del Sig. scrittore-pittore-poeta-attore Remotti

martedì, 25 aprile 2006

Primavera, tempo di malesseri

Capitolo Psico
L'emblema di questo ultimo periodo: sono davanti alle poste, sto telefonando. Telefonata conclusa, spengo il cello. Mi giro, il postamat mi aspetta. Devo caricare il telefono.
Digito il codice, clicco prelievo, clicco 20 euro, clicco conferma, clicco no scontrino.
Il postamat sputa i soldi; mi accorgo solo ora che ero lì per ricariche-pagamenti/numero telefono/25euro/wind
Il mio piccolo dramma interiore.
Non mi scompongo, penso a una decisione estrema: dirigermi al bar di fronte e comprare una tessera ricaricabile da dieci.
Lo faccio.

Capitolo Fisico
Sudo, ho freddo, ho mal di denti, mi fa male l'orecchio destro, ho mal di gola a giorni alterni. 
Come minchia mi devo vestire?
 

domenica, 09 aprile 2006

Inside Man



"Il mio nome è Dalton Russell. Fate bene attenzione a quello che dico perchè scelgo le mie parole con cura e non mi ripeto mai. Ho progettato e messo in atto un piano allo scopo di eseguire la rapina perfetta ad una banca. Perchè? Perchè lo so fare"

Dalton Russell è interpretato da Clive Owen. 
Il monologo iniziale è la dichiarazione d'intenti di uno spaccone, senza contare che sta parlando da una cella. Ma è terribilmente serio. In seguito avrà il coraggio di dire che essere in una cella, a volte non vuole dire essere in prigione.. see, buttate via la chiave vi prego.
Fatto sta che la rapina va in atto.

Dall'irruzione nella banca in poi, ogni dettaglio è da tenere in considerazione. Entrano in gioco il negoziatore Denzel Washington e l'avvocatessa Jodie Foster (tanto brava quanto stronzaodiosa) che cura gli interessi di un figlio di puttana, che poi sarebbe anche il proprietario della banca rapinata. A Denzel-il negoziatore le cose iniziano a non quadrare.
Spike Lee mette in scena un film sorprendente, da ricordare. Grande ritmo e un pregio grande: ha reso originale una storia riguardante l'ennesima rapina in banca. Colonna sonora avvincente (mi è rimasto in testa il pezzo molto "yo yo" iniziale/finale. Chi canta?)
Clive Owen è m-a-g-i-s-t-r-a-l-e.
Nota di colore (rozzo): ad un certo punto spunta fuori la registrazione di un comizio del leader socialistalbanese Enver Hoxha che m'ha fatto ripensare agli Offlaghi.

venerdì, 07 aprile 2006

Collegato a ieri

Prima ora educazione fisica: servono due persone per una partitella a basket coi ragazzi nike ed emporio armani
Mi dico: massì, giocare con 9 tredicenni potrebbe aumentare la mia autostima psicofisica - "dai, ci siamo io e S"

Una ventina di minuti e qualche spasmo dopo la fine della partita (quindici minuti in tutto) il respiro è tornato regolare e  verso le undici anche il mal di testa che mi aveva stravolto è sparito del tutto.

giovedì, 06 aprile 2006

Rivedere Titta Di Girolamo mi ha fatto perdere il treno dei dieci minuti di jogging settimanali
Il mio peso-forma è in pericolo!
La panza invece è salva, fiuu.

martedì, 04 aprile 2006


Un esempio: lavoro in una cooperativa sociale.
Dipendo dal comune e come me dipendono dal comune tutte le famiglie che chiedono le ore di assistenza per i familiari disabili.
Qualcuno vorrebbe abolire l'ICI, ed inevitabilmente qualche PICCOLISSIMO taglio qua e là ci sarà.
Io cambierò lavoro, le famiglie cambieranno...cosa cazzo cambieranno?
Ma cribbio! I soldi si troverebbero in altri modi! Sìì! E come? "..lottando contro l'evasione fiscale.."
Ah ecco..Mister Condono Desticazzi.
Questo qualcuno si rende minimamente conto dell'ignobile cazzata che ha sparato?
Irresponsabile.
E' così magnanimo che ci toglierà l'inutile fardello dell'ICI, votiamolo! Per l'ennesimo miracolo italiano!

"..è una sciocchezza: si tratta di 2,5 miliardi al massimo che sono facilmente reperibili.."


Comunque, sono anche io un
COGLIONE