giovedì, 30 giugno 2005

"....Però l’aborigeno è un uomo fortunato e in una certa maniera anche saggio: ha consacrato la sua follia al mare invece che all’immondizia e il mare lo ha salvato"

E' un paio di giorni che canticchio "L'aborigeno" di Umb.Pal.&Santo Niente. Da quando il caldo si è fatto asfissiante. Sembra che ieri Ankon sia stata la città più calda d'Italy e non faccio fatica a credere al tiggì. La cooperativa ha un'ombrellone per l'estate sul lungomare di Rozzagallia, così porto al mare M ed entrambi siamo felici. Lui perchè nell'acqua ci starebbe tutto il giorno (per portarlo fuori ci vuole la gru e poi si mette regolarmente a piangere, sob), io perchè respiro (c'è un venticello niente male). Di prendere il sole non se ne parla, la maggior parte del tempo si sta sotto il gazebo a giocare con la sabbia. Giochiamo con palette/rastrelli/secchielli/formine assurde, scaviamo buche e ci metto le sue mani (o piedi) dentro, poi lo minaccio dicendogli che le coprirò con una colata di cemento. La cosa che gli piace di più è quando nascondo sotto la sabbia la sua pallina della Sirenetta e la cerca senza tregua finchè non la trova. Se non la trova s'inkazza. Si diverte, sono contento, anche perchè mi diverto moi aussi...torno indietro di quindicianni!

Alcuni pomeriggi fa vicino a noi c'erano tre bambine sui 6-8 anni, tra cui una principessina sul pisello, costume a due pezzi con perline, altezzosa, despota. Stavano costruendo una piscina e l'impegno era massimo. Nel fratempo riuscivano anche a parlare e la principessina dice "..dopo vado dal parrucchiere perchè sabato ho un matrimonio, essì...sabato è Luglio e ho un matrimonio...eh...non ci sono veramente questo sabato....ho un matrimonio...dopo vado dal parrucchiere....voi andate al mare sabato? beh, io non ci sarò, ho un matrimonio..."..e ha continuato a ripeterlo per un paio di minuti, le sue amiche erano estasiate, mancava solamente un pò di thè e dei pasticcini. Mentre mi chiedevo se potevo intromettermi nel discorso e chiederle cosa avrebbe fatto sabato, M è partito carponi in direzione piscina. Ho cercato di fermarlo. Ce l'avrei fatta. Le bambine, vedendo M avvicinarsi, urlavano "no..no..nooo...noooooo", erano impietrite dalla paura ma le loro mamme hanno detto di farlo giocare, che male c'è. Ha distrutto la piscina, un macello di sabbia e acqua, s'è divertito come un pazzo..io che chiedevo scusa alle bambine..ihihihihih..la principessina con la morte nel cuore, YEAH.

Poi ho dovuto fare la doccia a M e ovviamente sono stato trascinato anche io con maglietta e tutto.

mercoledì, 29 giugno 2005

Divagando

Il cuoco-tuttofare si è fatto sei birre in due ore, forse per questo sembrava rilassato e gentile. C'ha serviti anche con la sigaretta in bocca. Il bagno era come quello di casa, con la doccia e il badedas noir. Cinque saponette, una più usata dell'altra, sudicie. Quando (entrando ) abbiamo detto "siamo in due", al vecchio gestore gli stava per venire un colpo. Non se l'aspettava, il movimento in quel risto-albergo-a-modo-mio non è eccessivo. E infatti lo sapevamo, ci siamo andati per questo motivo. Mi è stato ricordato l'anno bisestile. Il vino rosso era buono, la mozzarella avariata a tratti, le penne abbondanti. Al tavolo quasi-vicino al nostro c'era il fratello  (con papi&mami) del figo del mio paese quando avevo quindici anni. Ogni paesotto o cittadina o nonsoche ne ha uno, si bombava tutte quelle che gli capitavano, erano tutte innamorate di lui. Noi normo-sfigati ci si rodeva. E' andata a finire che una ne ha messa incinta e adesso fa il babbofelice. Un caldo della madonna, il gestore che spara "io penso di stare in Siberia così sento freddo", grazie monaco-zen, il mio metabolismo sta cambiando, noccioline che ho subito pensato alle scimmie. Poi sassi, mare, gente che cena a lume di candela in spiaggia, canna, orsa maggiore, quasi stella polare, trapezi scaleni, coperti di sassi, salvati dal  pericolo catrame, la barca rovesciata, deja-vu a ogni passo e il resto me lo tengo per me :D

E' un caldo infernale e 'sto pomeriggio non lavoro, alleluia.

martedì, 28 giugno 2005

E' successo oggi di settecentotrenta giorni fa.

L'ho conosciuta, ci siamo conosciuti. Lei con calzoni che poi non le ho più visto, dovevano essere muy leggeri; scarpe verdi ( ma qualcuno dice gialle ) e occhi ceruleo-grigio-verdi ( così non mi sbaglio )....belìssima, siori e siore! Me con la maglia rozza dei CCCP ( per darmi un tono che sfiorasse l'intellighenzia...ma non è servito a nulla ;) e un paio di jeans verdi ( ma qualcuno dice azzurri ) che ora non mi stanno più per sopravvenuta carne in eccesso nella zona ombelicale e dintorni. E niente, quella sera siamo stati bene, sensazioni positive sconosciute prima di quel momento, emozionati. Parlare e sghignazzare senza dover piacere per forza. Cose semplici e banali ( ma qualcuno dice cit. ), 1 + 1 = 2.

Stasera si cena "A modo mio", a 23 passi da dove ho scoperto, tramite occhi-radar, che non aveva la quarta misura sbandierata ( eheheheheh..questo per togliere la patina di pateticità-beautifuliana dei 23 passi rimembrati ) e io sono in ritardo e lei s'incazzerà? :D

Sono in mutande e ciabatte, quest'ultime orribili, parto così. ( ma qualcuno direbbe..ma fottiti và! )

giovedì, 23 giugno 2005

Risale a molti anni fa l'ostilità di Silvio Berlusconi per i comunisti. "Anch'io - racconta Berluscazzo secondo quanto hanno riferito alcuni partecipanti all'incontro - quando ero appena dodicenne, studente dai Salesiani, una sera andai ad attaccare i manifesti per la Dc. Erano i famosi manifesti contro il Fronte Popolare in cui si avvertiva l'elettore che nel segreto dell'urna 'Dio ti vede Stalin no'".

Così, mentre il futuro premier lavorava di colla e pennello, "passò un gruppo di comunisti e mi buttò giù dalla scala su cui ero salito per attaccare i manifesti". Malconcio, Berlusconi tornò a casa e fece fatica a spiegare alla madre che era stato malmenato:
"Tanto che appena mi vide in quelle condizioni pensò che avessi combinato qualche marachella e mi diede il resto". 

( più o meno da Repubblica.it )

Finalmente è venuto a galla il motivo per cui Berluscazzo ce l'ha tanto coi comunistimangiabambini. Questo episodio sarà stato duro da superare...anni e anni di psicoterapia....ti siamo tutti vicini, Silvietto.


 

mercoledì, 22 giugno 2005

Poco fa stavo tornando a casa dopo un giorno di lavoro pesantuccio ( stato catatonico d'ordinanza, fila di macchine, Offlaga Disco Pax in sottofondo, temperatura dell'asfalto a dodicimila gradi ) quando noto con grande piacere di avere scoperto il cartello più inutile del mondo. E' buffo che non ci abbia fatto caso prima perchè quel pezzo di strada statale la percorro quasi tutti i giorni da parecchio tempo. Il cartello, piccolino&sfigatino dice "CAMPING ADRIATICO A METRI 00" .... sono in coda e fisso quel cartello per alcuni secondi...che siano caduti dei numeri prima dello zero? (avevo già premesso di essere in stato catatonico)

Alzo lo sguardo, lo sposto di due metri a sinistra e l'insegna gialla&imponente "CAMPING ADRIATICO" (e il suddetto camping) si svela ai miei occhi.

Qualcuno mi spiega il perchè della presenza di quel cartellino piccolino appena prima del cartellone gigante? Sono un pirla? I gestori  del campeggio sono dei pirla? O burloni auto-ironici? Chiederò in giro.

Arrivo a casa, durante il tragitto ho fatto dei sogni erotici ad occhi aperti, forse dettati dalla fame ( forse ): io e un piatto di pasta che corriamo felici in spiaggia...non vedo di acchiapparlo e mangiarlo... entro...

..oggi in casa IlluminatoRe c'è MINESTRINA IN BRODO, bella calda aggiungerei.

Non è giusto, Mercoledì è pasta + pesce ( a casa IlluminatoRe ogni giorno ha un suo menù fisso con saltuarie variazioni. Mi sta venendo l'idea di postare l'interessantissimo menù-settimanale-fisso-da-secoli )

martedì, 21 giugno 2005

Nel mio lettoreciddì-da-cesso, sopra la lavatrice, a sinistra del termosifone, vicino all'accappatoio, risuona "Nothing's Shocking" (1988) dei Jane's Addiction

i got a lie
a fat fuckin' lie
about a law
idiots obey
they made it easy
now cheaters have their way
you hi-di-ho's
you're living on your knees
forget the rule!
oh - idiots rule!
forget the rule!
oh - idiots rule!

now there's a time...
but i say non like now
there's a time
where idiots are bound
if there's a pole
planted in your back
then you're a fixture
not a man
forget the rule!
oh - idiots rule!
forget the rule!
oh - idiots rule!

idiots!
idiots rule!
idiots!
idiots rule! 

you know that man
you hate?
you look more like him
every day everyday
hi-di-hos!
2 good shoes
won't save your soul
idiots rule!
idiots rule!

"Idiots rule"

sabato, 18 giugno 2005

Un paio di settimane fa ho visto "Le regole dell'attrazione" di Roger Avary, già regista dell'ottimo "Killing Zoe" (1994). Ieri ho finito di rileggere l'omonimo libro di Bret Easton Ellis da cui è stato tratto il film. E ho ricominciato a respirare regolarmente. Ora spiegherò addirittura il perchè.

La storia, in breve, è questa: Paul + Sean; Sean + Lauren; Lauren - Victor. Okei? :P

Il lungometraggio ha alcune buone invenzioni come la scena iniziale in cui lo stesso momento del party è visto da tre angolature differenti (quelle dei protagonisti) tramite un rewind geniale che congiunge ogni storia. Split-screen che ridiventa schermo intero nell'incontro tra Sean e Lauren e infine il pezzo da ricordare: la narrazione fuori-campo di Victor riguardante il suo viaggio in Europa, raccontato alla velocità della luce mentre nello schermo passano le immagini della vacanza sparate all'impazzata. Sean Bateman, fratello dello psicopatico PatrickAmericanPsycho, è interpretato da James Van der Beek, che digrigna i denti e ha occhi iniettati di sangue c-o-s-t-a-n-t-e-m-e-n-t-e come Palla-di-Lardo-prima-di-farsi-saltare-le-cervella in Full Metal Jacket al fine di convincere tutti gli spettatori che non è più il Doson di DosonCric: ebbene, il nostro Jimmy ora è diventato un cattivone. Lauren, contrariamente al libro, è descritta come una verginella alle prime esperienze, forse il personaggio di Paul è quello più credibile. Avary è bravo ma ho come la sensazione che bastava poco per confezionare un lavoretto da ricordare. Sicuramente meglio dell'"American Psycho" di Mary Harron, dove il romanzo di Ellis veniva disintegrato senza pudore. Cameo di Eric Stolz (che Avary si è portato dietro da "Killing Zoe"), nei panni di un professore fumatoscopainomane e di Faye Dunaway, madre ricca&demente di Paul. Nella colonna sonora non v'è traccia dei Talking Heads, gruppo il cui album "Speaking in Toungues" nel libro viene citato 754 volte.

E allora mi sono riletto il libro. 

 

 

Volevo riassaporare la scrittura di Ellis e allo stesso tempo capire se il ricordo che avevo in testa era sempre lo stesso o se malauguratamente fosse sbiadito. Risultato: respiro regolare..è sempre il mio preferito tra i libri dello scrittore americano, dialoghi-non-sense tra gli studenti di Camden, identici argomenti visti e poi raccontati in maniera del tutto diversa dai protagonisti, l’amore che latita, birra birra birra, Sean che dice “Rock’n’roll” o “Arrangiati”, il vuoto assoluto di ‘sti studenti ricconi e annoiati…come si fa a riportare su film tutte le sfumature di un romanzo così complesso?

Spero che non realizzino altri film basati su libri di Ellis.

Ho letto daqualcheparte che Roger Avary sta pensando alla trasposizione cinematografica di “Glamorama”, ultimo libro in ordine di apparizione dello scrittore. Ecco, per l’appunto.

venerdì, 17 giugno 2005

Hai 15 minuti per arrivare al lavoro, per arrivarci di solito ci metti quindici minuti trattabili. Ogni possibile imprevisto ti farà tardare. Solite stradine di campagna, ne stai percorrendo una in discesa che termina con lo STOP. Ti fermi. Da sinistra non viene nessuno quindi vai senza remore. Fai mezzo metro: carabinieri a ore due, paletta alzata. Imprechi la porcaprostituta e il membro maschile, il carramba ti vede. Appena fermo ti chiede perchè imprechi. Forse gli viene in mente che potresti avere nascosto un cadavere nel bagagliaio, molto acuto. Gli rispondi che no, niente è che devi andare al lavoro, sai com'è. Lui ti risponde in tono sprezzante che anche lui e il suo collega stanno lavorando. Guardi il collega: sta mandando un messagino sul cellulare. Ah. Capisci che sarebbe meglio non rompere troppo le palle e ti scusi farfugliando che ma certo stavo solo dando la colpa a me stesso che non sono partito prima. Sorridi senza voglia. Hai la cintura di sicurezza. Patente e libretto, semplice controllo. Riparti. Venti minuti dopo arrivi al lavoro.

La sera cammini in un luna-park fatiscente. Fai il numero della tua racazza: ti risponde una voce maschile stridula e comincia ad elencare la sua formazione di fantacalcio. Rimani sorpreso...non riesci a proferire parola. Ti chiede chi sei, come ti chiami: il primo nome che ti viene in mente è Piero. Glielo comunichi. Riattacchi. Poi ti svegli, il luna-park era un sogno.

martedì, 14 giugno 2005

Fernando Rey (a destra) nelle vesti di Don Rafael, midigo ambasciatore della repubblica di Miranda, in "Il Fascino Discreto della Borghesia" (1973) di Luis Bunuel.

Per due famiglie borghesi il semplice "cenare insieme" diventa un'impresa titanica a causa di tanti piccoli-grandi-grotteschi imprevisti. Bere thè in una sala da thè è altrettanto arduo tanto che viene servita loro solamente acqua perchè thè e caffè sono stati consumati in grandi quantità, quel giorno e dunque sono terminati. Sogni assurdi ma visivamente grandiosi (il soldatino morto-che-parla) , situazioni surreali, non-sense a go-go in questo capolavoro di Bunuel (Todd Solondz ne è il figliastro drogato?). 'Sti borghesi sono antipatici spacciatori, ricchissimi, snob, ignoranti e l'apoteosi arriva con Don Rafael e col vescovo Dufour. Il primo è ambasciatore del sopracitato staterello, in preda al caos; a chi gli chiede se è vero che c'è un alta incidenza di omicidi, disoccupazione ecc.. lui risponde  "ma certo che no..lei si sbaglia...con permesso..." (e se ne va). Il secondo, signor-faccia-da-cazzo-1966 riesce a farsi assumere dai Sénéchal come giardiniere, poi durante lo scorrere del film si ritrova ad uccidere a colpi di fucile, subito dopo averlo assolto, un contadino che in punto di morte confessa l'omicidio dei genitori del vescovo stesso.

Da ricordare la presenza della PinaMoglieDiFantozzi alias Milena Vukotic nei panni di Ines, governante/cameriera dei Sénéchal.

Scena cult che si ripete tre volte (mi pare): i sei borghesi che camminano, in rigoroso silenzio, su una stradina di campagna: sono di fretta ma sembrano vagare senza una meta.

lunedì, 13 giugno 2005

Oggi inizio, tra poco più di un'ora per l'imprecisione.

Mi sono stati affidati due ragazzi, niente più sostituzioni qua e là: tutta l'estate con le stesse due persone, mattina con uno e pomeriggio con l'altro. Mi gioco l'assunzione vera e propria (in data Ottobre) che dovrebbe scalzare questo contratto annuale cum paga ridicola annessa. Sono carico, ho la dissenteria, mi sono tagliato i capelli a quasizero e ho fatto il pieno di metano.

Penso di fare bene, di sicuro alla fine dei tre mesi estivi saprò se questa è la mia strada.

Pronti..partenza..via!

giovedì, 09 giugno 2005

Sei in macchina, strada di campagna, verso le 20. Alla radio ci sono gli Skiantos che urlano. Una macchina davanti a te frena bruscamente, freni pure tu. Vedi svolazzare un pennuto gemente non identificato che poi stramazza a terra. Ti fermi. Era grosso il pennuto. Dalla macchina investitrice esce un anziano e ti chiede "Oh, nun è che sai se l'ho 'mmazzato..me dispiacerebbe tanto" - Tu gli dici di aspettare che controlli. Eh si, è morto purtroppo. Gli dai la notizia. Ed è a questo punto che gli occhi dell'anziano signore contadinotto iniziano a brillare. "Ahh...è nu peccato...senta..è ancora calda" -  ( e grazie al cazzo, è morto 56 secondi fa ) Prosegui ignorante nella conversazione"...Ma di che razza è l'uccello?" - "Ah, lei nun lu sa?" - "Ehm..no" - "E' 'na FAGIANA...e anche bella..."

L'anziano signore se la porta verso la macchina. Tu pensi che le voglia dare degna sepoltura nel giardino di casa, tra faggi e cedri, magari una lapide recante il titolo "QUI RIPOSA FAGIANA INVESTITA".

Qui entra in scena l'anziana moglie dell'anziano signore. Scende dall'auto, parlottano..poi lei tira fuori delle stupende forbici blu che si usano alle elementari, quelle col manico di plastica e la punta arrotondata. Capisci che hanno deciso di sgozzare la fagiana, seduta stante. Non ci credi, te ne vai.

La notte stessa sogni incubi: ti trovi alle superiori, la classe è all'interno di un galeone, la prof. ti interroga. Ti chiede di illuminarla sul film "Le conseguenze dell'amore". Non ti ricordi un cazzo, pur avendo un quaderno pieno di appunti. Ti vuole aiutare cambiando domanda: vuole sapere tutto su Eschilo.

mercoledì, 08 giugno 2005

Nel mio lettoreciddì-da-cesso, sopra la lavatrice, a sinistra del termosifone, vicino all'accappatoio, risuona l' album omonimo ( 1980 ) dei Psychedelic Furs

in a room susan is second hand
susan is charity
but she won't give you any flowers

sha la la la la la la
sha la la
susan's strange
sha la la la la la la
sha la la
susan's strange and lies in power
you are black and white
and won't say "i love you"
o that would be a lie and

sha la la la la la la
sha la la
susan's strange
sha la la la la la la
sha la la
susan's strange

read the paper
rearrange the flowers
susan has another
all of this is yours now

"Susan's Strange"

giovedì, 02 giugno 2005

Lessico Familiare

Mia nonna riguardo alla fecondazione assistita: "Bisogna votà SI perchè bisogna aumentà i fioli. Se stanno male si curano, se non vanno bene c'è l'aborto". Questa appena citata è la nuova versione; quella precedente non me la ricordo, era di alcuni giorni fa. Però ammette di non aver capito molto bene cosa gli ha spiegato la televisione negli ultimi giorni.

Mia madre intanto ha lavato una camicia mea, contenente un pacchetto di sigarette e due accendini, in lavatrice. Il risultato è tabacco dappertutto.

From Starblood :)

Volume totale dei file musicali sul mio piccì:

Forse 2,84 GB. Devo metterci anche gli emmepìtre di mio fratello ( Noelia, Paulina Rubio, Geri Halliwell, Gazosa, J.Lo...ecc...) ?

Ultimo cd che ho acquistato:

Offlaga Disco Pax "Socialismo Tascabile (prove tecniche di trasmissione)"

Canzone che sta suonando ora:

Mamas and Papas "Califonia dreaming"

Cinque canzoni che ascolto spesso o che significano molto per me:

Pixies "Gigantic" -- Marta sui Tubi "Vecchi difetti" -- PGR "Tu ed io" -- Perturbazione "Se mi scrivi" -- Talking Heads "Psycho Killer"

Cinque perzone a cui pazzo il testimone:

Festen, Garnant, Groede, Irato (ma dove seiii?) e Coso.

mercoledì, 01 giugno 2005

Ieri ho concluso il servizio in piscina con M, un piccolo grande ometto al quale non sono mai riuscito a fare la doccia post-vasca senza inzupparmi anche io come un pirla :D

Non sentirò più frasi piene di humour ( vabè.... ) nel pullman come "Guardateeee guardateeeequelle due ragazze grasse!!" o ( una massima dello stesso genietto, tre secondi dopo ) "Guardate guardate..una macchina con tre ruote!!""Ieri eravamo insieme io e Daniele e abbiamo visto un cartello..c'era scritto Pesaro..e lui sapete come l'ha pronunciato? Pésaro...cioè..ha detto Pééésaro..ohohohohoh...Pééééésaro..che deficiente!!" ( l'ilarità era alle stelle :// ) o "Proffff...Luigi m'ha toccato le parti intime!!"...o..."Prooofff..mi si è bagnato il cellulare, non funziona piùù, e adesso?!!" o "Sei un cicciobomba cannoniere!".

Purtroppo la persona che mi rimarrà più stampata nella mente è lui.... l' integerrimo autista che guidava l'autobus del ritorno a scuola: stressatissimo, sudato, irritabile con niente, iperteso, incazzatissimo, un odio malcelato per i ragazzini delle scuole medie e per tutti i pedoni incontrati per strada ( che non mancava di mandare a fare in culo ad ogni occasione )